prossimo incontro

sabato
 
24 novembre 2013
ore 20,30
 
Napoli Stadio San Paolo

classifica

 
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Napoli 28
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Fiorentina 24
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Serie A 2013-2014

corriere dello sport

18 gennaio 2013
Napoli Club

I soldi non mi servono, mi serve Cavani

18 gennaio 2013
Napoli Club
Gli occhi del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, sono gonfi di gioia dopo giorni passati a studiare gli atti processuali e a trovare le parole giuste per scalfire le certezze della giustizia sportiva:«È la vittoria non del calcio Napoli ma dello sport italiano: ma io, sia ben chiaro, questi due punti non ho mai pensato di poterli perdere».
Sono da poco passate le 21 e, come riporta Il Mattino, il patron è ancora negli studi romani della Filmauro con la voglia di far festa, accogliendo raggiante i cronisti. «Sono soddisfatto, perché non era poi così scontato il nostro successo: ci hanno condannato da innocenti in primo grado e questa decisione mi ha ferito. Non mi sarei fermato davanti a nulla se i giudici non avessero prosciolto il club e i miei due giocatori da quelle infamanti accuse. La Corte Federale ha dato una dimostrazione della maturità raggiunta dalla giustizia sportiva».

È una giornata lunghissima, iniziata al mattino davanti ai giudici che dovevano decidere il futuro del club: arriva in silenzio all’hotel Nh Vittorio Veneto, scansando garbatamente microfoni e qualche tifoso, per poi rimanere un’ora ad ascoltare le arringhe degli altri prima di intervenire deciso. «Siamo lontano anni luci da logiche di accordi sotto banco. Non accetteremmo mai soluzioni salomoniche o sconti. Noi siamo qui per essere assolti perché le accuse contro di noi sono infamanti». Parla per dieci minuti, legge due pagine e mezzo scritte di suo pugno e preparate la sera prima.

Poche ore dopo, la rabbia e la tensione del mattino si sciolgono: «È giusto così, chi doveva prendere le decisione ha letto le carte, non si è limitato ad applicare rigidamente delle norme non sempre adeguate. Questa è una sentenza equa e giusta. Ma non bisogna cancellare la responsabilità oggettiva ma adeguarla ai tempi moderni: attualmente è un sistema vecchio di 20 anni e i club non sono più quelli di allora perché adesso sono delle società per azioni con finalità lucrative e un fair play finanziario che è la nuova linea guida». De Laurentiis è sceso in campo in prima persona. Ha scritto e consigliato gran parte del ricorso, ha scelto un nuovo avvocato Virgilio D’Antonio, docente di diritto privato a Fisciano, da affiancare a Mattia Grassani nel collegio difensivo. Ed è proprio D’Antonio ad aver scritto la parte innovativa del ricorso, quella in cui si ribadisce l’illecito che non viene mai neppure progettato. Al limite, appena pensato. Dunque non perseguibile in nessuna sede. Insomma, più o meno quello che dice Chiacchio nella difesa a oltranza di Gianello.

I due punti che riportano gli azzurri al secondo posto hanno anche una valenza sulle manovre di mercato: «Ritrovare Cannavaro e Grava è una liberazione: non mi piace prendere giocatori a gennaio, con la fretta non si fanno mai buoni affari. Si rischia di prendere giocatori che poi non si integrano facilmente. Con Calaiò e Armero è stato diverso: abbiamo preso due giocatori su cui crediamo fermamente. Questo però non significa che siamo fermi: anzi, abbiamo individuato fin da adesso i colpi da fare a giugno. Almeno sette».
Inevitabile il riferimento al Matador e alle ultime voci che arrivano da Londra, sponda l’Arsenal: «Per Cavani mi hanno già offerto 55 milioni di euro, e ho detto di no. Mi serve lui, non i soldi. Confido nella sua professionalità ma non ho dubbi: non ha battuto ciglio, neppure dopo la penalizzione. Lui sa che da noi è ”the number one of the city”. In altri posti non so se è così».

Il Napoli ripiomba a tre punti dalla Juventus, al fianco della Lazio, la corsa scudetto che si riapre e il presidente De Laurentiis che, in una serata del genere, non riesce proprio a nascondersi: «A Firenze è una partita importante, ma dobbiamo aspettare il mese di marzo prima di poter dire se siamo una squadra che può lottare fino alla fine per il primo posto. Però intanto ci siamo, siamo lì.E in più sono contento che già contro la Fiorentina potrò rivedere riaggregati al gruppo Cannavaro e Grava e sono sicuro che anche Mazzarri lo è». Il Mattino .

Vargas in prestito al Gremio

18 gennaio 2013
Napoli Club
 
Venerdì 18 gennaio 2013 - ore 11:57 Napoli, è ufficiale: Vargas in prestito al Gremio NAPOLI - Ora è arrivata anche l'ufficialità: il Napoli ha ceduto in prestito Edu Vargas al Gremio. Lo ha annunciato ilclub brasiliano con un comunicato sul proprio sito. I particolari dell'affare: prestito oneroso di 12 mesi, con la possibilità da parte del Napoli di riportarlo già a giugno in azzurro. Corriere dello Sport.
 

E il 17 porta ancora bene...

17 gennaio 2013
Napoli Club

Giustizia è fatta. Le partite si vincono e si perdono sul campo e questa l'ha vinta De Laurentiis. E il 17 porta ancora bene...

 
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Giustizia è fatta. Una vittoria di una città, di una squadra, di un intero popolo che da oggi può finalmente credere nuovamente alla giustizia, almeno quella sportiva. Il primo grado, con i due punti in meno e con ben 6 mesi di squalifica dati a Cannavaro e Grava, era un’offesa troppo grande. Un’offesa che ha visto indignare una città e i suoi tifosi soprattutto perché il fatto non sussiste. I patemi passati, dopo quella scellerata sentenza, non ci verranno ripagati ma la gioia oggi è grande. Grande perché rimette in corsa il nostro Napoli verso un traguardo possibile. La giornata di oggi, che avete vissuto insieme a noi minuto dopo minuto, è sembrata interminabile ma ancora più bella perché la sentenza ci ha ripagato dell’ansia e del nervosismo accumulato. Questa è la vittoria del calcio pulito e di un Aurelio De Laurentiis che è sceso in campo in prima persona, facendo una requisitoria da avvocato consumato, da Principe di un Foro tutto nuovo, quello del calcio. La vittoria anche dei due calciatori che hanno subito detto no a quella squallida richiesta, hanno subito allontanato qualsiasi pensiero cattivo. La vittoria di Eduardo Chiacchio che da napoletano di nascita ha fatto di tutto per derubricare la società azzurra da questa assurda vicenda facendo si che Gianello ammettesse le sue colpe. Oggi siamo felici ma non dobbiamo dimenticare che l’ingiustizia fatta ha tagliato le gambe del Napoli in quelle due scellerate gare con il Bologna, che Paolo e Giandu non potranno mai disputare le gare che il Napoli ha giocato e fortunatamente vinto, che non gli è stato permesso di far “giocare” i loro telefonini come qualcun altro ha invece fatto continuando ad allenare durante le settimane di squalifica, dando indicazioni a suo piacimento nelle partite ufficiali, ma come diceva il sommo poeta noi non “ci curiam di loro” e anzi oltre a “guardar e passar” velocemente davanti a quell’ingiustizia continuiamo a correre veloce perché il campionato ora prende subito una nuova piega. In campo dobbiamo continuare a vincere e legittimare questi due punti che erano tutti nostri. La giustizia ha superato anche le parole dei soloni, dei gufi e dei signorotti del calcio che continuano a sedere sulle loro poltrone pontificando di volta in volta. Il calcio è ancora malato ma da oggi possiamo dire che Napoli ha vinto ancora su tutto e tutti e soprattutto in un giorno particolare... il 17!!!!

13 ^ giornata

 
Bologna-Inter
Livorno-Juventus
Milan-Genoa
Napoli-Parma
Roma-Cagliari
Sampdoria-Lazio
Sassuolo-Atalanta
Torino-Catania
Udinese-Fiorentina
Verona-Chievo

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