prossimo incontro

sabato
 
24 novembre 2013
ore 20,30
 
Napoli Stadio San Paolo

classifica

 
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Chievo 6

Serie A 2013-2014

Oscar del calcio a Cavani, Insigne e Maggio

28 gennaio 2013
Napoli Club
Oscar del calcio a Cavani, Insigne e Maggio (foto)

 
I premi AIC per la passata stagione assegnati da 600 votanti fra calciatori allenatori, arbitri e giornalisti qualificati
Oscar del calcio a Cavani, Insigne e Maggio (foto) Edinson Cavani e Lorenzo Insigne sono stati premiati con gli Oscar del Calcio. I due azzurri hanno ricevuto il riconoscimento istituito dalla Associazione Italiana Calciatori al Teatro "Dal Verme" di Milano. Premiato anche Christian Maggio, assente perchè convalescente dopo l´intervento alla mano, come miglior esterno dello scorso campionato. Il trofeo è stato ritirato dal Direttore dell´Area Comunicazione Nicola Lombardo.

Insigne ha ricevuto la statuetta come rivelazione del campionato di Serie B dello scorso anno. Lorenzo ha raccontato la sua emozione: "Ho sempre sognato di giocare con la maglia del Napoli sin da bambino. E´ una emozione bellissima essere qui per questo premio. Ringrazio i miei compagni dell´anno scorso a Pescara e sono felicissimo quest´anno di vestire la maglia azzurra della mia squadra del cuore"
Insigne riceve anche i complimenti di Cavani: "Lorenzo merita questo premio perchè è un ragazzo fortissimo. Sono contento di giocarci insieme e oggi abbiamo conquistato anche grazie a lui una vittoria importante a Parma".



Poi le luci della ribalta sono tutte per il Matador, premiato come miglior attaccante della Serie A:
"Questo riconoscimento è un motivo di orgoglio e di soddisfazione, significa tanto per me perchè premia il lavoro che ho fatto in questi anni con il Napoli.
"Il campionato italiano è molto duro, ma stiamo bene e lotteremo fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo che speriamo si possa realizzare"
Chiusura con la dedica del cuore: "Amo Napoli tanto tanto tanto..."

Juve, stangata in arrivo

28 gennaio 2013
Napoli Club

Juve, stangata in arrivo: a rischio Vucinic, Bonucci e Storari! Si attendono le scelte di Tosel


© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Antonio Conte quando giocava: prima alfiere a centrocampo del Trap poi tignoso capitano della Juve di Lippi

Squalifica in arrivo per Antonio Conte. L'allenatore bianconero al termine del match contro il Genoa si è scagliato contro l'arbitro Guida, "colpevole" di non aver concesso un rigore per un fallo di mano di Granqvist. La sanzione per il tecnico è inevitabile, Conte probabilmente dovrà stare fuori 2 partite per aver protestato platealmente e per aver urlato ai direttori di gara "vergogna". Rischia anche Marotta: l'ad juventino verso il deferimento.

Dovrà con tutta probabilità ritornare nel suo box in tribuna, Antonio Conte, da dove durante la squalifica di inizio anno ha assistito alle partite della sua squadra. Troppo esagerata la protesta del tecnico nel post-match col Genoa, che dovrebbe costare al tecnico almeno due giornate, anche perché le prime motivazioni indicate da Conte in conferenza stampa (secondo il mister l'arbitro Guida avrebbe detto di non "essersela sentita di fischiare il rigore") sono state poi smentite, visto che il direttore di gara, secondo le ultime ricostruzioni, avrebbe affermato che "per me il tocco di Granqvist è involontario. Non mi sento di concedere un rigore così". Insomma, decisamente diversa la versione dell'arbitro.

Sembra essere anche più grave di quella di Conte, la situazione di Marotta. L'ad bianconero, che dopo la gara coi rossoblù si era lasciato andare dicendo "l'arbitro Guida viene da Napoli, non può arbitrare la Juve", rischia un deferimento. A Braschi e Nicchi non sono proprio piaciute le parole del dirigente della Juve. Ma Conte e Marotta non sono gli unici a rischiare una squalifica: nel mirino del giudice sportivo ci sono anche Bonucci, Vucinic e Storari (tra i più agitati al fischio finale) e persino Chiellini (sceso sul terreno di gioco addirittura dalla tribuna) e Pavel Nedved. Si va da una forte multa (che certamente ci sarà) fino alle squalifiche per i giocatori. Ora la parola al giudice Tosel.

L'arbitro Guida è tifoso del Napoli!

28 gennaio 2013
Napoli Club

Tuttosport durissimo: "L'arbitro Guida è tifoso del Napoli! Ecco le prove...."

 

Tengo alle sorti di una squadra che però attraversa un momento difficile come il Savoia. La situazione della squadra riflette la situazione economica e sociale di una città con grandi problemi. Ovviamente poi tengo molto alle sorti del Napoli". L'edizione odierna di Tuttosport attribuisce queste parole a Marco Guida, arbitro della contestastissima gara Juventus-Genoa. Il quotidiano scrive: "Credere che gli arbitri non abbiano trascorsi da tifosi è come pensare che a Natale ci sia un vecchio signore su una slitta trainata da renne, Una bella fantasia, la realtà evidentemente è un'altra. Guida era tifoso già tre anni fa, cioè dopo il debutto in A. In quell'anno rilasciò un'intervista al giornalista Vincenzo Pallotto di Napolissimo che iniziava e finiva peggio: "Arbitrare Napoli-Penarol è stata una esperienza gratificante. Più giovane di me all'esordio, ma giusto di qualche mese c'è Stefano Peruzzo di Schio. Con Tagliavento e Trefoloni ho stabilito un record, in quanto dopo solo due anni di arbitraggi in Lega Pro sono passato alla Can di A e B. Un risultato notevole". Il quotidiano torinese chiude con un pesante interrogativo: Se Guida non è riuscito a cancellare, la propria simpatia(limitiamoci a quella) per il Napoli dopo parecchi anni di arbitraggio, perchè avrebbe dovuto farlo negli ultimi tre? Il secondo, se Braschi fosse stato a conoscenza di quella intervista, l'avrebbe designato lo stesso?".

da zero a 10

28 gennaio 2013
Napoli Club

Da Zero a Dieci: la minaccia di Mazzarri a Zuzù, lo scandalo Mirante, il volto dell'incubo bianconero ed il mistero Marek

 
 

Un lampo, un fremito che ti attraversa. Cavani appoggia in rete il pallone della speranza… Parma-Napoli, semplicemente… Da Zero a Dieci

Zero gli aggettivi per descrivere un qualcosa che raramente si è visto su un campo da calcio. Segna come un bomber, fa più assist di un trequartista, fa legna più di mastino senza talento. Ma, precisamente, che roba è Marek Hamsik?

Uno alle occasioni sprecate nel corso della gara. Tante, troppe, opportunità per chiudere la gara gettate al vento, per la poca cattiveria negli ultimi 16 metri. Più decisi!

Due all’indolenza nel primo tempo di Camilo Zuniga. Assente, incostante, irritante. Al punto che, al minuto 37’ Mazzarri  gli grida: “Sveglia, altrimenti ti do un cazzotto!”Minaccia che non ha sortito gli effetti sperati.

Tre punti. Ci siamo capiti. Non diciamo altro, che già sono abbastanza nervosi dalle parti di Torino.

Quattro i centimetri che separano il pallone calciato da Marchionni al 27’ dal varcare la linea di porta azzurra. La differenza sta tutta nell’istinto di Morgan che sveste i panni di iattura indossati a Firenze e rimette – quelli buoni - di custode benedetto. Errare è umano.

Cinque a Lorenzo Insigne fino al minuto 85’. Troppo leggero, poco cinico come più volte sottolineato in passato da Mazzarri. Poi il Magnifico accende la luce e vede un corridoio che noi umani nemmeno possiamo immaginare. Potere di un talento immenso.

Sei all’esordio di Pablo Armero. Per lui tre partite e tre panchine al fischio d’inizio. A Parma arriva l’esordio ed il colombiano mostra di avere fisicità importanti. Walter, devono passare necessariamente 6 mesi per dargli piena fiducia?

Sette a Beppe Marotta per la fantasia. Dopo aver invocato allo scandalo per l’arbitraggio del napoletano – parole sue -  Guida, l’amministratore delegato bianconero pare pronto ad impugnare la vittoria azzurra per la presenza trai pali del Parma di tale Antonio Mirante, nativo di Castellammare di Stabia. E’ un complotto!

Otto agli attributi di Dzemaili. Travolto da mille voci di mercato, inserito in cento scambi manco fosse un pezzo d’antiquariato, lo svizzero reagisce bene, con un assist che da solo vale il prezzo del biglietto. Intuizione geniale, nervi d’acciaio.

Nove al più grande spettacolo del week-end. Una pioggia di stelle cadenti si palesa occhi dei tifosi azzurri, la realizzazione di ogni desiderio più intimo. Pensi a lui e succede il miracolo. Metti la moneta ed arriva la rete. Pensano a lui – quelli in bianconero – e gli tremano le gambe. Mercante di stelle… Fautore di incubi. Quelli degli altri.

Dieci alla passione senza misura del popolo partenopei. Increduli gli spettatori del Tardini hanno pensato di essere stati teletrasportati a Fuorigrotta per un pomeriggio vissuto da ospiti in casa propria. Si fatica a capire se sia il Tardini camuffato da San Paolo o il San Paolo camuffato da Tardini. Magia tutta azzurra

13 ^ giornata

 
Bologna-Inter
Livorno-Juventus
Milan-Genoa
Napoli-Parma
Roma-Cagliari
Sampdoria-Lazio
Sassuolo-Atalanta
Torino-Catania
Udinese-Fiorentina
Verona-Chievo

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