prossimo incontro

sabato
 
24 novembre 2013
ore 20,30
 
Napoli Stadio San Paolo

classifica

 
Roma 32
Juventus 31
Napoli 28
Inter 25
Fiorentina 24
Verona 22
Genoa 17
Lazio 16
Atalanta 16
Milan 13
Parma 13
Udinese 13
Cagliari 13
Torino 12
Livorno 12
Bologna 10
Sassuolo 10
Sampdoria 9
Catania 9
Chievo 6

Serie A 2013-2014

da zero a dieci

22 aprile 2013
Napoli Club

Da Zero a Dieci: il siparietto ridicolo, l'attacco di invidia di Cavani, il Forrest Pandev ed i missili di De La a Cellino

 
 

Zero a questo calcio che si guarda alla specchio e non avverte la sua inadeguatezza, le sue rughe che potrebbero essere cancellate solo aprendosi all’ormai inevitabile supporto della tecnologia. Supera – e di parecchio – il ridicolo la scenetta in occasione dell’1-1 azzurro, con De Marco in balia degli eventi e delle opinioni discordanti di assistente di linea e primo assistente. Agghiacciante il labiale di De Marco che rivolto a Cavani chiede se avesse toccato il pallone sul tiro di Hamsik. Milioni di dubbi che un semplice replay avrebbe chiarito in un istante. Evitando a tutti una figuraccia d’altri tempi.

Uno alla reattività di Christian Maggio in occasione della momentanea rete del 2-1 azzurro. Una statua di cera che impiega diversi secondi a capire cosa accade e qual è la cosa giusta da fare. Cavani lo salva dal  possibile linciaggio mediatico… Svegliati è primavera!

Due partite giocate da titolare in campionato da Antonio Rosati. Tre le reti subite contro il Torino. Due contro il Cagliari. Al di là delle colpe – che nella gara con il Cagliari non ha – con l’ex Lecce tra i pali in campionato sono arrivate due vittorie. Tu chiamale se vuoi… Superstizioni.

Tre all’attacco di invidia che colpisce Edinson Cavani al minuto 18. Il Matador, stufo di questa storia che vede Hamsik tra i migliori uomini assist d’Europa, decide che è il momento di vestire lui i panni dell'uomo assist. Peccato che scelga di premiare Ibarbo e non un suo compagno…

Quattro gli attaccanti lanciati contemporaneamente da Mazzarri nell'assalto finale. Così come a Roma con la Lazio la scelta ha dato i suoi frutti. Il coraggio di chi osa non sarà mai un errore…

Cinque come le reti in campionato di Victor Ibarbo. Il potenziale del ragazzo è illimitato, l’interesse del Napoli su di lui non è una novità. Se inizia anche a vedere la porta può diventare un vero fenomeno. Al San Paolo si è fatto una bella pubblicità

Sei, perché da uno come lui è lecito attendersi di più, ad Edinson Cavani. Il Matador firma il cartellino del gol – il numero 23 in campionato – ma spreca tantissimo e si mostra nervoso per tutto il corso della gara. Si becca anche un giallo che lo costringerà a saltare la gara di Pescara. Troppe voci nella testa...

Sette ai cioccolatini di Goran Pandev. Il macedone, manco fosse Forrest Gump su una panchina in attesa dell’autobus, inizia sin dai primi minuti della gara a dispensare regali ai compagni.  Anche se “non sai mai quale ti capita”, restano tutte prelibatezze per chi ama questo giochino.

Otto al “cinguettio” lanciato via Twitter dal patron Aurelio De Laurentis: “Questa vittoria la dedico a Cellino, Astori e Nainggolan”. Parole piuttosto criptiche che fondono forse antichi rancori con possibili obiettivi sul mercato. Ma alla fine… Cosa avrà voluto dire? 

Nove al gesto tecnico di Marco Sau in occasione del momentaneo – grazie a Dio – pareggio del Cagliari. Non sarà un calciatore del Napoli ma la bellezza non veste colori. Complimenti.

Dieci alla fine di un incubo. Lorenzo Insigne aveva vissuto ai margini queste settimane in cui Pandev è tornato in grande forma, portandosi dentro quel tarlo di un gol che mancava da troppo tempo. L’ultima rete del Magnifico risaliva al 13 gennaio contro il Palermo. Quante volte in questa stagione lo aveva provato quel destro a giro che a Pescara era diventato il suo marchio di fabbrica. Quante volte gli era andata male. Non ieri. Ogni cosa ha suo tempo Lorenzo.

 

Volata finale

22 aprile 2013
Napoli Club

Volata finale: ecco il calendario degli azzurri a confronto con quello del Milan!


 

Cinque finali, con ben 15 punti in palio. Il Napoli si appresta a vivere la parte decisiva del campionato, confidando su un calendario che, sulla carta, non sembra essere proibitivo. L'obiettivo è quello di preservare il secondo posto, conteso dal Milan di Massimiliano Allegri. Di seguito vi proponiamo le gare che attendo gli azzurr ed i rossoneri in questo finale di stagione.

NAPOLI: Pescara, Inter, Bologna, Siena, Roma
MILAN:  Catania, Torino, Pescara, Roma, Siena

Sorpasso all´ultima curva

21 aprile 2013
Napoli Club
Sorpasso all´ultima curva

  

Al San Paolo finisce 3-2: a Ibarbo rispondono Hamsik e Cavani, poi il pari di Sau e al 94´ il gol di Insigne stende il Cagliari
E’ sempre bello trovarsi in svantaggio dopo i primi 45’, con i sardi che segnano con un singolo tiro in porta, dalla distanza, di Ibarbo e l’arbitro De Marco che, proprio allo scadere del primo tempo, nega un rigore netto ai danni di Cavani. Matador viene anche ammonito e, diffidato, dovrà saltare la gara di sabato sera prossimo, nella trasferta col Pescara.
Eppure il Napoli meriterebbe ampiamente almeno il pareggio. Il Cagliari, colto il colpo di fortuna, si rintana nella propria area, difendendosi in undici e cercando di colpire in contropiede... e per poco non ci riesce con Ekdal che ha calcia di poco fuori in un tre contro tre.
Intanto si riscalda Armero.

Al 3’ del secondo tempo il Napoli riesce a pareggiare, ma il gol ha un parto lunghissimo, perché prima viene annullato e poi viene assegnato dopo due minuti di lunga discussione della terna arbitrale. La convalida avviene perché, sul tiro di Hamsik, c’è la deviazione in autogol di Astori. Direte voi, che c’entra? Il fatto è che c’era Cavani in presumibile posizione di fuorigioco. Ma è probabile che il gol fosse regolare anche senza la deviazione del giocatore cagliaritano.
Primo cambio: esce Gamberini, entra Armero e il Napoli passa alla difesa a quattro.
Al 9’ il sinistro di Cavani, dopo una splendida azione, viene deviato quel tanto che basta da Agazzi con un piede in caduta, con la palla che termina di un soffio fuori per l´angolo in favore del Napoli.
18’. Tocco corto su calcio d´angolo di Armero per Hamsik che crossa in area sulla destra per il tiro di Cannavaro, di sinistro, respinto corto da Agazzi. Cavani è in agguato e deposita nella porta vuota la ribattuta. Napoli in vantaggio.
Purtroppo entra Sau, lo spauracchio della vigilia, che al 25’ pareggia con una spettacolare girata, spalle alla porta, che si insacca nel sette.
al 31’ secondo cambio nel Napoli: entra Insigne al posto di Dzemaili, Hamsik arretra a centrocampo. Il Napoli si sta allungando e disunendo troppo.
37’, traversone dalla sinistra di Armero in area per Cavani il cui tiro a botta sicura viene respinto col corpo da un giocatore del Cagliari.
Al 42’ ultimo cambio in un Napoli stanchissimo: esce Zuniga ed entra Calaiò. Mazzarri si gioca il tutto per tutto con ben 4 attaccanti.

E al 48’, signore e signori, ecco a voi

“LA ZONA MAZZARRI”

(e finalmente, quanti anni erano, che diamine!).

Insigne con un grandissimo tiro a giro dal limite insacca nel sette, segna e il San Paolo crolla.
Cavani, caduto a terra nell’azione, si suona le testate sul terreno di gioco per la contentezza.
De Marco si incavola nero perché perde il controllo e butta fuori Frustalupi. C’è quasi una rissa da rugby per beccare un pallone fermo sul campo. Behrami viene ammonito e pure lui non ci sarà a Pescara.
Poi, finalmente, il fischio finale.

Cosa altro dire? Che Cavani, Armero e Zuniga sono degli splendidi ballerini di rumba.

una partita stregata

21 aprile 2013
Napoli Club
Mazzarri: "Sembrava una partita stregata"

 

"Ma alla fine siamo riusciti a spuntarla contro un Cagliari che nel girone di ritorno ha fatto benissimo"
 
 
"Stavamo sprecando punti importanti, Cavani ha sbagliato alcune occasioni che normalmente finalizza". Walter Mazzarri è ovviamente soddisfatto dopo il successo col Cagliari, arrivato al 94´: "Sembrava una gara stregata - dice il tecnico -, ma alla fine siamo riusciti a spuntarla contro un Cagliari che nel girone di ritorno ha fatto benissimo. Tatticamente ho rischiato molto nel finale, non credo ci siano dubbi su chi meritasse questa vittoria".

Mazzarri si sofferma sulla prestazione di Cavani: "Lo conosco molto bene - spiega l´allenatore -, ho dovuto calmarlo all´intervallo perché era nervoso per alcune occasioni sprecate. Gli ho detto di stare tranquillo e nella ripresa ha fatto molto bene riuscendo anche a fare gol".

13 ^ giornata

 
Bologna-Inter
Livorno-Juventus
Milan-Genoa
Napoli-Parma
Roma-Cagliari
Sampdoria-Lazio
Sassuolo-Atalanta
Torino-Catania
Udinese-Fiorentina
Verona-Chievo

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