prossimo incontro

sabato
 
24 novembre 2013
ore 20,30
 
Napoli Stadio San Paolo

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Serie A 2013-2014

Cavani replica a fonseca

7 aprile 2011
Napoli Club
Cavani replica a Fonseca: «Non devo niente a nessuno»
Daniel Fonseca ed Edinson Cavani NAPOLI – «Non devo niente a nessuno». Così il Matador Cavani ha cercato di stemperare le recenti polemiche sul rapporto burrascoso tra lui e Daniel Fonseca, oggi procuratore e ieri ex punta di diamante del Napoli. In un fuorionda di Sky Sport dello scorso 23 gennaio sono emersi i contrasti esistenti tra il Matador e ed «El tigre». «Mi fa schifo - aveva detto Fonseca - mi viene l’odio quando dice che prega Dio, non ha bisogno di dire queste cose».

Poi nei giorni scorsi, a Radio Marte, l’ex attaccante uruguayano di Napoli, Roma e Juve ha voluto chiarire il suo punto di vista: «Non stimo Cavani dal punto di vista umano - ha detto -. È un grande calciatore, sta facendo cose incredibili e sono felice per il mio Napoli. Però si è comportato con me molto male cinque anni fa e lui lo sa bene. Quando lui era molto giovane il suo procuratore e la sua famiglia sono venuti da me a chiedere aiuto. Tante sono state le promesse mai mantenute. Edinson sa bene quanto ho fatto per lui, l’ho trattato come un fratello minore. Poi è successo qualcosa, è un episodio che non riesco a mandar giù e ho usato parole forti solo perché ero molto deluso da lui».

Oggi, in una breve intervista telefonica a un’emittente uruguayana, il bomber di Salto ha voluto replicare a Fonseca gettando acqua sul fuoco: «Non ho problemi con nessuno e non ho nulla da rimproverarmi. Ma nella vita c’è sempre la possibilità d’incontrarsi e chiarire. Se incontrerò Fonseca lo farò». Corriere del Mezzogiorno.

FIUMI DI PAROLE

7 aprile 2011
Napoli Club
FIUMI DI PAROLE


Sono passati tre giorni dall’eroica rimonta partenopea ai danni degli aquilotti laziali e non sono bastati a placare gli animi di nessuno. In città, se prima ci si nascondeva dietro un dito, adesso ci si crede davvero. Senza ossessione, senza apprensione, ma consapevoli del fatto che con l’aiuto di un pizzico di buona sorte, d’impossibile quest’anno non c’è niente. Radio, televisioni, giornali, rete pullulano ormai di commenti, pareri, pronostici, video. Abbiamo rivisto le immagini della gara di domenica scorsa commentate in tutte le lingue del mondo, raccontate da tutti i punti di vista. Abbiamo sentito il fiato strozzarsi in gola dei telecronisti-tifosi azzurri, così come abbiamo ascoltato il risentimento dei commentatori di sponda laziale e non ci siamo fatti mancare neanche le telecronache estere.
Abbiamo osservato tutti i più piccoli frammenti di immagine: di quella partita si è ripreso tutto. Si è parlato del dito medio di Lichtsteiner (?), di Zarate che zittisce la curva (?), e chissà di quanto altro ancora che mi è personalmente sfuggito. A questo aggiungiamo l’autentico e ridicolo, passatemi il termine, fiume in piena che è stato Lotito in questi giorni. Il presidente laziale non ha mai brillato per simpatia ed intelligenza e, ahi-lui, anche stavolta non si è smentito. Non mi riferisco solo ai commenti nell’immediato post-partita, quelli posso anche attribuirli alla delusione per aver perso una gara che sembrava ormai chiusa, all’aver visto ingiusta l’assegnazione di un calcio di rigore e la successiva espulsione dell’autore del fallo, ripeto, questo da tifosa lo posso anche accettare, ma quando si cominciano ad utilizzare altri argomenti, allora vado fuori dai gangheri. Lotito che parla di lealtà sportiva è una contraddizione in termini! Solo qualche mese fa era capace, insieme ai suoi tifosi (come si fa!) di farsi calpestare come uno zerbino dai nerazzurri interisti solo per evitare l’eventualità remota di uno scudetto giallorosso! Niente da dire presidente, grande esempio di sportività lei! A questo aggiungiamoci il riferimento ai 111 anni di storia della sua società ed al fatto che lei sta pagando i debiti, mentre il Napoli è stato agevolato dal fallimento e dalla serie C…e si capisce che ha perso una buona occasione per stare zitto. La legge spalma-debiti gliel’hanno fatta su misura, e riguardo alla serie C, beh, le auguro con tutto il mio cuore le stesse agevolazioni…Come se non bastasse, abbiamo poi le dichiarazioni fuori-luogo di Fonseca sui suoi rapporti personali con Cavani e l’assurdo risentimento di Galliani per un pensiero espresso da Prandelli. Il CT della nazionale, che non convoca gli azzurri neanche a pagarlo, non può apprezzare i partenopei, no…Deve essere neutrale, anche nelle opinioni, e se pensa che Mazzarri sia bravo non lo deve dire, se pensa che il Napoli potrebbe giocarsela ad armi pari con il Milan deve tenerselo per se, sennò Galliani che fa? Telefona ad Abete e si lamenta. Cose dell’altro mondo davvero…Ma stiamo perdendo, o meglio, abbiamo perso il comune senso del pudore? Rasentiamo il ridicolo e non ce ne accorgiamo! E’ per questo che ho utilizzato l’espressione “fiumi di parole” (vecchia canzone dei Jalisse) per sintetizzare queste giornate, perché veramente si è detto di tutto e ci si è fatti trasportare dalle parole come fiumi in piena. Tutto questo perché? Molto semplice, perchè il clima stavolta si sta infervorando davvero, e perché, se il Napoli, fino a qualche settimana fa, poteva essere ritenuto la probabile piacevole sorpresa del campionato, adesso comincia a creare qualche problema, e soprattutto, comincia a far paura a qualcuno. Si, va bene provarci, ma mettere seriamente in discussione leaderships collaudate questo non si può. Meno male che in casa Napoli si pensa già a Bologna e al come sostituire lo squalificato Cavani! I partenopei sembrano gli unici a pensare a fatti concreti. Chi al posto dell’ amatissimo Matador? Mascara? Indubbiamente il suo ingresso contro la Lazio è sembrato veramente “azzeccato”, l’ex catanese è riuscito a movimentare l’attacco azzurro e sconvolgere le strategie, fino a quel momento vincenti, degli uomini di Reja, quindi chissà…Intanto mentre qualcuno ci scherza su, vedi siparietto radiofonico Dossena-Vitale, (non proprio elegante ma divertente), de Laurentiis si accorge che il suo club è uno dei pochi con i conti a posto, Sculli racconta a Colonnese quanto meraviglioso sia il San Paolo (aspettavamo la sua approvazione), cosa fanno i napoletani? I Napoletani sono già pronti ad invadere Bologna, non si lasciano travolgere e trasportare dai fiumi di parole altrui ma si basano esclusivamente sull’entusiasmo e sulla forza, ormai indiscutibile, della loro squadra. Forza ragazzi…non sarete soli…stiamo arrivando!

verso Bologna

7 aprile 2011
Napoli Club
Almeno in 10 mila a Bologna.  

Doppia seduta di lavoro oggi per il Napoli. Walter Mazzarri ha cominciato a studiare uomini e schemi in vista della trasferta di Bologna.

Il Dall'Ara sarà quasi interamente colorato d'azzurro, visto che si prevedono almeno 10 mila tifosi in Emilia. Praticamente esaurito il settore ospiti, tanto è vero che la società rossoblù sta pensando di destinare ai sostenitori del Napoli l'intera Curva San Luca. Intanto, Andrea Dossena ha chiarito gli obiettivi degli azzurri: “Vogliamo arrivare fino in fondo. Non è vero che non abbiamo nulla da perdere, anzi siamo motivatissimi. La nostra arma migliore è la fame di vittorie. Ci aspettano sette finali, proprio come dice Mazzarri. Temo le trasferte di Lecce e Palermo. Con Mazzarri, credo di essere l'uomo giusto al posto giusto. Il Bologna? Conosco bene Malesani, mi ha lanciato in serie A a Verona nel derby contro il Chievo. Dovremo stare attenti ”. [Fonte:'gazzetta.it]

 

SEGNO DI DEBOLEZZA

6 aprile 2011
Napoli Club
GALLIANI - «PRANDELLI NON PUÒ TIFARE NAPOLI»
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Adriano Galliani, ad del Milan, non ha proprio digerito le esternazioni del ct della nazionale italiana, Cesare Prandelli, il quale ha preso posizione sulla lotta scudetto in una recente intervista. Senza peli sulla lingua, Prandelli ha ammesso di tifare per il Napoli. Così il dirigente rossonero ha chiamato il presidente della Federcalcio, Abete, per lamentarsi. Galliani, al telefono con il numero 1 della F.I.G.C., si è detto dispiaciuto e sorpreso per le ultime dichiarazioni del tecnico di Orzinuovi: «Non può fare il tifo per nessuno, deve rimanere neutrale e non sbilanciarsi a favore dell'una o dell'altra squadra», ha tuonato, piuttosto infastidito, Galliani. Il nervosismo in casa Milan comincia a serpeggiare... "Penso che le dichiarazioni di Galliani possano rappresentare un segno di debolezza da parte dei rossoneri.

13 ^ giornata

 
Bologna-Inter
Livorno-Juventus
Milan-Genoa
Napoli-Parma
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Sampdoria-Lazio
Sassuolo-Atalanta
Torino-Catania
Udinese-Fiorentina
Verona-Chievo

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