prossimo incontro

sabato
 
24 novembre 2013
ore 20,30
 
Napoli Stadio San Paolo

classifica

 
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Serie A 2013-2014

Napoli Udinese

15 aprile 2011
Napoli Club
  • Dopo il cileno Guidolin perde anche l'attaccante italiano: il consulto a Barcellona ha dato esito negativo

    Udinese, a Napoli senza Di Natale e Sanchez

     
    • UDINE, 15 aprile - L'Udinese perde i pezzi migliori nel momento topico della stagione. Contro la Roma senza Sanchez; contro il Napoli, nel posticipo di domenica, anche senza Di Natale. Oggi il capitano bianconero è voltato a Barcellona per un consulto medico. Nulla da fare. Il professor Ramon Cugat, dopo averlo visionato, ha confermato la diagnosi dello staff medico dell'Udinese. Il bomber del campionato è alle prese con una sintomatologia dolorosa al piede destro legata alla contusione ossea rimediata in allenamento alla vigilia della gara con la Roma. Lo specialista ortopedico di Barcellona ha consigliato il prosieguo delle intense cure fisioterapia cui Di Natale è sottoposto da sabato scorso. E così, per la trasferta più importante del campionato, contro un avversario in grande condizione, che potrà contare sull'incitamento di oltre 60 mila persone, l'Udinese sarà priva dei gemelli del gol. All'assenza, annunciata da alcuni giorni, di Alexis Sanchez, si è aggiunta, appunto, quella di Totò Di Natale; per il Napoli è un vantaggio non indifferente, perchè la squadra friulana è costretta a rinunciare ad un patrimonio di trentotto gol, quanti ne hanno segnati il Nino Maravilla e Di Natale.

      Salvo ripensamenti Guidolin dovrebbe affidarsi a due attaccanti, l'ex napoletano German Denis e Bernardo Corradi, che di reti ne hanno segnate assai poche, quattro in totale, tre El Tanque, una il senese. Usiamo il condizionale perchè non è da scartare l'altra ipotesi, l'utilizzo del diciannovenne ceco Matej Vydra che ha fatto il suo debutto nel massimo campionato sabato scorso contro la Roma. Di Natale in particolare aveva stretto i denti per esserci contro la Roma. Aveva anche lasciato il segno sulla partita. Ma non è bastato. Questa settimana il lento tentativo di recupero. Oggi la notizia che Guidolin in cuor suo forse già prevedeva. Il tecnico ha preso atto dopo aver sperato di poter recuperare in extremis Di Natale, anche al 60 per cento della condizione. In ogni caso l'allenatore veneto non si sbilancia ancora. Le decisioni sono rimandate a domattina, anche per quanto concerne l'eventuale sostituto del capitano.

Abete: "De Laurentiis è un esempio da seguire"

14 aprile 2011
Napoli Club
Abete: "De Laurentiis è un esempio da seguire"

  "Il Napoli è riuscito, con una programmazione oculata, a rispettare le regole del fair play finanziario"
       
Abete: "De Laurentiis è un esempio da seguire" Il presidente della FIGC, Giancarlo Abete, è intervenuto quest’oggi sulle frequenze Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando in esclusiva alcune dichiarazioni: “Il Napoli in lotta per lo scudetto è una realtà importante, man mano che ci si avvicina alla fine del campionato c’è bisogno di maggiore concentrazione. Vinca il migliore, ma nel calcio italiano il ritorno del Napoli a certi livelli è certamente un valore aggiunto.
De Laurentiis è un esempio da seguire? Ovviamente il fair play finanziario è una realtà con cui si confronteranno tutte le società, non solo il Napoli o la Lazio che già lo rispettano. Ci sarà necessità di avere il bilancio a posto, pena la mancata iscrizione alle competizioni europee per club, quindi chi è riuscito a fare una programmazione oculata come De Laurentiis è in grado di gestire con equilibrio questa situazione, cercando di mantenere contenuti i costi di gestione.
L’uniformità di giudizio arbitrale? Se leggiamo le valutazioni sui giornali o le guardiamo alla tv, notiamo sempre interpretazioni tra loro differenti, ma è ovvio che esista l’obiettivo del mondo arbitrale che è quello di avere uniformità, che va però valutata in relazione agli episodi, che sono molto diversi tra loro. Inoltre c’è anche la discrezionalità dell’arbitro.
La Nazionale a Napoli? L’obiettivo della federazione è tornare a Napoli entro la fine dell’anno, spero ci siano le condizioni, perché la passione dei napoletani è grandissima e noi verremo a Napoli molto volentieri.
Campionati? C’è bisogno di riflessione in Lega, poi nel Consiglio Federale. Sappiamo che quando ci sono gli Europei, l’inizio dei campionati è più proiettato ad accelerare i tempi, ma aspettiamo la definizione delle situazioni in Lega e poi ne parleremo”.

Viaggio nella stagione del Napoli-

14 aprile 2011
Napoli Club
Viaggio nella stagione del Napoli- La consacrazione degli esterni
Maggio, Dossena e Campagnaro: gli assi di Mazzarri, le frecce sulle fasce
 
Arriva un momento nella stagione in cui bisogna fermarsi, riflettere e fare delle considerazioni : chi intraprende il mestiere di giornalista deve cercare di essere imparziale e descrivere le sensazioni che prova secondo modalità completamente diverse dal normale tifoso; gradirebbe  entrare in quel turbinio di emozioni che stanno facendo sognare,letteralmente, una intera città. Una città che incurante delle diatribe politiche che la stanno facendo sprofondare in un oblio da cui sembra non poterne venir fuori, cerca di trovare nel calcio la propria ancora di salvezza, un pronto riscatto che grida all'Italia intera: "Ecco, ci siamo anche noi!"
Al giornalista quindi, resta il compito di raccogliere questi desideri, questa felicità e trascriverla,focalizzando non solo le proprie attenzioni sull'acronimo più amato dai tifosi, la CAV.HA.LA,ma su alcuni uomini che quest' anno non hanno fatto mancare il proprio sostegno alla squadra; merito di una preparazione estiva studiata "ad hoc" dal mister Mazzarri, il suo vice Nicolò Frustalupi e il preparatore atletico Giuseppe Pondrelli e il medico sociale, il prof.De Nicola: lo scorso campionato, subentrando a Roberto Donadoni, lo staff del mister di San Vincenzo non potè far altro che cercar di rodare un motore di una fuoriserie un pò usurata e spesso arrancante, sulle salite più impervie dava la sensazione di non potercela fare; ecco che, però, il pilota prende in pugno la situazione e dall'alto della propria esperienza e sagacia tattica, riesce a guidare questa fuoriserie dai bassifondi della classifica e giungere ad una qualificazione europea insperata.
Durante questo campionato i meccanici hanno messo  a punto una monoposto che incurante delle critiche provenienti da ogni luogo d'Italia, se ne frega di tutto e di tutti e prosegue speditamente la propria marcia, una monoposto che può contare su uomini che non sempre, nella passata stagione, hanno potuto contribuire alla giusta causa; una monoposto insomma che ha negli incursori di fascia delle vere e proprie freccie che si incuneano nelle difese avversarie, si perchè gli incurosi o i tornanti, che dir si voglia, sono dei veri e propri jolly offensivi tanto cari al mister: sia a Reggio Calabria che a Genova adoperava questo modulo con Mesto e Modesto prima e Maggio e Pieri/Ziegler poi. La fortuna del tecnico è stata proprio quella di ritrovare a Napoli Maggio e Campagnaro, coloro che hanno trovato con questo modulo la loro definitiva consacrazione.
Hugo Armando Campagnaro, granitico difensore con il "bite" è un tuttofare: difende da interno destro, da interno sinistro, sa attaccare da esterno basso, ruolo che ricopriva a Piacenza e sa attaccare da esterno alto, ruolo che ricopriva ad inizio carriera nel Deportivo Moron. Il Campagnaro di quest' anno vanta un'ottima media voto, 6.2, e un'ottima tenuta fisica, il merito è tutto dello staff sanitario che è riuscito a rimetterlo in sesto, definitivamente, dopo le noie muscolari di Genova dove condivideva la fascia destra con un altro protagonista di questo racconto, Christian Maggio; quel Maggio che ci delizia quando finta di tacco e rientra con l'interno, quel Maggio che segnò il suo primo gol da professionista poprio contro il Napoli nel campionato 2001-2002,indossando la maglia del Vicenza targato Edy Reja, quel Maggio che quando segna si inchina alla curva e per lui fa poca differenza se questa sia "vuota"; quel Maggio che è e  resterà ,almeno per questa stagione il solo calciatore partenopeo convocato in Nazionale.
Chi un posto in Nazionale ambisce a riprenderselo è Andrea Dossena, altra bocca di fuoco del 3-4-1-2 mazzarriano; ex compagno di Maggio a Treviso nella sfortunata stagione in massima serie del campionato 2005-2006 terminata con una dolorosa retrocessione, e ora compagno dello stesso: non ha esitato a scegliere Napoli per rigenerarsi. Andrea è stato il primo acquisto del D.S. Bigon; prelevato nella sessione invernale di calciomercato dello scorso campionato, ha visto il campo poche volte apparizioni fugaci le sue ,che lo costringeranno ad un duro lavoro di riabilitazione per ripresentarsi ai battenti della nuova stagione con tutt'altro spirito. E' subito protaginista nella torrida amichevole estiva del 3 Agosto con il Wolfsburg entrando nel tabellino dei marcatori, una serie di prestazioni esaltanti contribuiscono a inserirlo in pianta stabile tra i migliori esterni del campionato; sigla 4 assist e tutti determinanti in alcune partite: vantaggio di Hamsik nella gara casalinga con la Roma, e assist per il Pocho che diede il via alla rimonta del Manuzzi; il primo gol ufficiale con la maglia del Napoli è arrivato nella gara interna contro la Lazio dando il via a una "remuntada" che ha del sensazionale, che ha aperto gli occhi al pubblico destandolo da un sogno che credevano fosse tale...
Signori, questo è il Napoli! Non abbiate paura di restare li in vetta, non è delittuoso credere di meritarsi quella posizione occupata: i deboli di cuore stiano lontani da queste emozioni, perchè la squadra sta per spiccare il volo verso palcoscenici esaltanti; è questa la strada da seguire, ed il compito sarà meno arduo se alla causa continueremo ad avere quelle "freccie tricolori" che scoccate dal nostro cuore teso ad arco, potranno rendere il cielo sempre più azzurro. 

ESCLUSIVA

13 aprile 2011
Napoli Club

ESCLUSIVA - Tutta la verità di De Laurentiis su Quagliarella




Sul quel treno Frecciarossa Bologna-Roma, Aurelio De Laurentiis si è aperto come forse non aveva fatto mai prima d'ora in questi 7 anni da presidente del Napoli. Il patron azzurro, incalzato dalle domande dei tifosi presenti nel suo vagone, ha rivelato tutte le sue verità, tra le altre, sull'addio di Fabio Quagliarella alla maglia azzurra. Ecco quanto scrive su Il Napolista, Gianluigi Trapani, testimone oculare di quanto raccontato da De Laurentiis: "Il presidente si è fermato a parlare durante il viaggio, rispondendo a tutte le domande che gli sono state poste dai tifosi. Ed egli, il più delle volte, ha risposto come tale e non come presidente, spogliandosi un po’ di più e lasciando a casa le formalità del caso. Ha fatto una buona impressione a tutti e spesso, nell’interloquire, toccava e stringeva le braccia dei tifosi e guardava tutti negli occhi. Ha parlato di Quagliarella e del suo difficile rapporto con l’allenatore e con la squadra. Si è dilungato su questo argomento e ha parlato dei problemi che creava lo stabiese nell’ambiente, che per un anno ha voluto pernottare a casa sua a Castellammare invece di stare con i compagni. Un comportamento che spesso appartiene ai giocatori: arrivare tardi agli allenamenti, non completare le sedute. Inevitabilmente, si è creata un crepa con gli altri. E’ riuscito a convincerlo solo per poco a tornare a Castelvolturno (confermando che in quei giorni, Quagliarella aveva giocato molto bene) dicendo anche che gi era stata messa a disposizione una suite e tutti i comfort del caso. Dopo due settimane però, Quagliarella è voluto tornare nella sua città, e i dissapori sono aumentati. Ha raccontato anche che, al contrario di quanto De Laurentiis vuole, a volte non accettava di firmare autografi ai tifosi e Mazzarri non l’ha voluto più. E De Laurentiis ha risolto la questione senza pensarci due volte".

13 ^ giornata

 
Bologna-Inter
Livorno-Juventus
Milan-Genoa
Napoli-Parma
Roma-Cagliari
Sampdoria-Lazio
Sassuolo-Atalanta
Torino-Catania
Udinese-Fiorentina
Verona-Chievo

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