prossimo incontro

sabato
 
24 novembre 2013
ore 20,30
 
Napoli Stadio San Paolo

classifica

 
Roma 32
Juventus 31
Napoli 28
Inter 25
Fiorentina 24
Verona 22
Genoa 17
Lazio 16
Atalanta 16
Milan 13
Parma 13
Udinese 13
Cagliari 13
Torino 12
Livorno 12
Bologna 10
Sassuolo 10
Sampdoria 9
Catania 9
Chievo 6

Serie A 2013-2014

colpa di una campagna acquisti mediocre

31 ottobre 2011
Napoli Club

Corbo: "Santana mediano? La prova che l'organico non e' da Champions. De Laurentiis ha dato troppi poteri a Mazzarri e non doveva svilire l'obiettivo scudetto"

 
Tra due giorni il Bayern a Monaco, domenica la Juve al San Paolo. Con novembrina malinconia il Napoli si misura nella settimana che può decidere un anno con le prime squadre di due campionati, serie A e Bundesliga. Niente paura, nella memoria trova la sua forza: ha sempre reagito alle delusioni. Si esalta proprio nelle difficoltà. Nella discontinuità ha le sue regole. Rivela furori latini, l’orgoglio dell’impronta sudamericana e l’inventiva dei suoi fantasisti.

Anche nelle sconfitte come nelle critiche il Napoli è diverso. Non le accetta. Sa correggersi gli errori, ma non li riconosce. Prendete Mazzarri. Evita di stringere la mano a Montella, uno che si impone ormai per bravura e stile, ma poi corre a scusarsi. Non tollera la terza caduta in nove gare, ma giura che è soddisfatto dei suoi. Sa che Santana incontrista è mossa improvvida, ma rivela che in seguito potrebbe rifarlo. Tutto questo segnala una forte tensione. Si descrive in due parole. Sindrome Champions. Contagia tutti: il Napoli e l’ambiente che lo ricorda, dirigenti, giocatori, tifosi, giornalisti. Sarà più facile ritrovare equilibrio e sicurezza riconoscendo con umiltà l’inesperienza di un Napoli esordiente in Champions.

Quanti hanno davvero raccontato il fascino, le insidie, gli stress delle sfide internazionali? È probabile che tutto il Napoli si sia smarrito nell’incanto di un traguardo: l’ingresso nell’aristocrazia del calcio. Nel 1983 Falcao, leader della Roma prossima allo scudetto, nei quarti di Uefa gelò i tifosi. Anticipò che sarebbe stato difficile eliminare il Benfica, in affanno nel sua campionato. «Noi no, ma il Benfica in Europa gira come nelle stanze di casa sua. Conta la tradizione», disse. Il Benfica infatti superò il turno. Di questa inesperienza il Napoli deve farsi persino vanto. Vivere le emozioni intense del debutto.
Finora sul campo ha superato la prova. Ottime le prove con Villarreal, Manchester e Bayern. Le sconfitte richiedono invece maggiore serenità. 


Se non va Santana mediano, piuttosto che difendere l’invenzione è opportuno capire perché il test sia fallito. Non è una vergogna riconoscere che dal mercato non è uscito un organico da Champions. Facile sbagliare, all’esordio. Persino ovvio. Vedrete, in futuro il presidente non dirà mai così presto che l’obiettivo è la Champions. Perché svilisce il campionato, smonta la squadra, fa pensare che per la società gli incassi europei siano preminenti sui successi, scudetto compreso.

Lo stesso De Laurentiis nel riassumere Mazzarri quel lunedì di giugno, con Gasperini all’uscio, ha ceduto il comando, lasciando campo libero a Mazzarri, che rivendicava più spazi. È un errore. Un presidente deve bilanciare e dividere i poteri nel club. Da una parte l’allenatore, dall’altra un direttore dell’area tecnica. Uno guida la squadra, l’altro la costruisce. I due devono confrontarsi, certo, ma agire senza sovrapporsi, per poi rispondere ciascuno per suo conto al presidente. Succede questo nel Napoli o il mite Bigon si considera un assistente di Mazzarri? De Laurentiis forse ci sta pensando. Dopo Inler, sono stai buoni colpi Pandev, Donadel, Santana, Britos, Dzemaili, Chavez, Fideleff, Lucarelli? Aspetta i risultati per darsi una risposta. Sarà una delle tre: vince, quindi ha speso bene; è deluso, ma si pente di aver investito poco; perde la pazienza, e chiede conto dei 40 milioni pagati in estate.

Antonio Corbo (Repubblica)

Cavani prova a recuperare

30 settembre 2011
Napoli Club
Cavani prova il recupero miracoloso...

Miracolo a Milano, come il film di De Sica, è probabilmente il titolo più adatto a questa storia: Edinson Cavani non vuole saltare la partita con l'Inter e sta facendo di tutto, ma proprio tutto, per recuperare. E ieri sera, dopo l'allenamento e una serie infinita di terapie, le possibilità di vederlo in campo sono schizzate al 50 percento. Un gioco di statistiche, certo. Ma tant'è. E se una notte con le fasce zincate, una mega- sessione di massaggi e poi il lavoro sul campo hanno incrementato le speranze di vederlo all'opera in appena 24 ore, allora vuol dire che Edy è tornato in lizza. Il miracolo è possibi­e. Ma sbilanciarsi non ha senso: c'è una notte di mezzo.
IL TEST - E allora, il viaggio del Matador. Un viaggio attraverso il dolore e i sacrifici. Accompagnato per mano dallostaff medico azzurro che, tra l'altro, non è nuovo a certe imprese: chiedere a Lavezzi, in campo con il Milan - e mai più uscito fuori - appena quattro giorni dopo l'infortunio rimediato a Manchester con il City. Il nodo- Cavani, però, è un tantino più intricato: lui ha rimediato una brutta distorsione alla caviglia destra con il Villarreal, e mercoledì mattina riusciva a stento a camminare. Zoppicava proprio: un po' per non caricare, un po' perché faceva male. Poi, ieri, è sceso in campo e ha cominciato a fare esercizi mirati. A corricchiare dimostrando progressi eccezionali. In sintesi? Oggi sarà, quanto mai decisivo, l'ultimo test: bisognerà innanzitutto vedere la reazione della caviglia dopo una notte e poi valutare quali e quanti ulteriori progressi sono stati compiuti. La sua volontà è unica: giocare. Punto e basta. Ma spetta a Mazzarri e al dottor De Nicola: il tecnico e il medico dovranno vederloall'opera.
LE FASCE - Edinson non ci sta, a far cantare gli altri due tenori alla Scala del calcio senza lui. Non vuole proprio perdersela, questa sfida da scudetto. E, a dirla tutta, non ha alcuna intenzione di disertare anche i due impegni con la Nazionale: Uruguay-Bolivia ( 7 ottobre a Montevideo) e Paraguay- Uruguay ( 11 ottobre a Asuncion), partite valide per le qualificazioni al Mondiale 2014. Di volontà, come detto, ne ha a bizzeffe. E anche l'impegno dello staff medico è totale. Sono questi i segreti per centrare l'impresa. E poi, le fasce zincate: fasce forate che rilasciano ossido di zinco da tenere sulla caviglia anche durante la notte. Non resta che attendere. Se non ce la farà, dentro uno tra Pandev e Mascara.
 

16 Settembre 1984, Maradona debutta col Napoli

16 settembre 2011
Napoli Club

16 Settembre 1984, Maradona debutta col Napoli

Leggi Napoli e pensi Maradona. Non ce ne vogliano gli altri. Ma Diego ha legato a città, squadra e tifosi degli anni memorabili, quindi, alla fine diventa inevitabile ritrovarlo sparso nei numeri del Napoli
 

 

«E' bello vivere qui. Mi sento protagonista», così lui aveva conquistato la città a parole. E' il 1984, a settembre, nelle agenzie di lotto il numero più giocato è il dieci di Maradona. Il 16 è il giorno del suo esordio in maglia azzurra. Tanti applausi all'ingresso, una mazzata alla fine, sconfitta per 3-1. Il palcoscenico era Verona, contro la squadra allenata da Bagnoli, il tecnico dei partenopei Marchesi propone una difesa esperta con Bruscolotti, Ferrario, Boldini e De Vecchi davanti a Castellini. Il Napoli parte forte, ma il Verona non concede spazi, fa una gara perfetta e vince. Ma Maradona, il più forte giocatore al mondo, non può perdere, e se capita è un episodio. La domenica dopo segnerà alla Samp il suo primo gol italiano. Serviranno tempo e pazienza, ma i risultati non tarderanno ad arrivare. Basta guardare un libro di storia.

Champions League

25 agosto 2011
Napoli Club

MONTECARLO, 25 agosto - Un girone di ferro per il Napoli, sorteggi abbastanza abbordabili per Inter e Milan. Al Grimaldi Forum di Montecarlo sono stati sorteggiati i gironi della fase a gruppi dell'edizione 2011-2012 della Champions League, che partirà il prossimo 13 settembre. L'urna ha riservato le sorprese più brutte alla squadra di Mazzarri, che è stata inserita nel gruppo A dove troverà il Bayern Monaco (testa di serie), il Villarreal di Giuseppe Rossi (che l'anno scorso lo aveva eliminato dall'Europa League) e il Manchester City di Mancini, di Balotelli e del Kun Aguero. Sfida affascinante invece per il Milan di Allegri, che nel gruppo H affronterà il Barcellona dei marziani e poi due squadre non proibitive come Bate Borisov e Viktoria Pizen. Urna clemente anche con l'Inter, che da testa di serie affronterà nel gruppo B Cska Mosca, Lilla e i turchi del Trabzonspor, ripescati ieri dopo l'esclusione del Fenerbahce.

ECCO TUTTI I GRUPPI
 

GRUPPO A
Bayern Monaco
Villarreal
Manchester City
NAPOLI
GRUPPO E
Chelsea
Valencia
Bayer Leverkusen
Genk
GRUPPO B
INTER
Cska Mosca
Lilla
Trabzonspor
GRUPPO F
Arsenal
Marsiglia
Olympiacos
Borussia Dortmund
GRUPPO C
Manchester Utd
Benfica
Basilea
Otelul Galati
GRUPPO G
Porto
Shakhtar Donetsk
Zenit San Pietroburgo
Apoel Nicosia
GRUPPO D
Real Madrid
Lione
Ajax
Dinamo Zagabria
GRUPPO H
Barcellona
MILAN
Bate Borisov
Viktoria Pizen
LE DATE E IL REGOLAMENTO

Prima giornata      (14 settembre): Manchester City-Napoli

Seconda giornata (27 settembre): Napoli-Villarreal

Terza giornata       (18 ottobre): Napoli-Bayern Monaco

Quarta giornata    (2 novembre): Bayern Monaco-Napoli

Quinta giornata     (22 novembre): Napoli-Manchester City

Sesta giornata        (7 dicembre): Villarreal-Napoli


Passano le prime due, la terza «retrocede» nei sedicesimi di Europa League
Ottavi (sorteggio 16 dicembre a Nyon)
14-15 e 21-22 febbraio (and.)
6-7 e 13-14 marzo (rit.)
Quarti (sorteggio 16 marzo a Nyon)
27-28 marzo (and.)
3-4 aprile (rit.)
Semifinali (sorteggio 16 marzo a Nyon)
17-18 aprile (and.)
24-25 aprile (rit.)
Finale: 19 maggio a Monaco (Germania)
 

13 ^ giornata

 
Bologna-Inter
Livorno-Juventus
Milan-Genoa
Napoli-Parma
Roma-Cagliari
Sampdoria-Lazio
Sassuolo-Atalanta
Torino-Catania
Udinese-Fiorentina
Verona-Chievo

Edicola

                              
 
 
 
Realizzato con SitoInternetGratis :: Fai una donazione :: Amministrazione :: Responsabilità e segnalazione violazioni :: Pubblicità :: Privacy